Attraverso un caso clinico estetico complesso, viene illustrato come una scelta accurata dei materiali, flussi di lavoro strutturati e moderne tecnologie digitali consentano di ottenere risultati altamente estetici, funzionali e prevedibili e, di conseguenza, soddisfare le esigenze del paziente. Tra gli aspetti fondamentali figurano la scelta mirata dei livelli di traslucenza e opacità, l'uso della tecnica cut-back e la combinazione di IPS e.max CAD e IPS e.max ZirCAD Prime per ottenere risultati complessivi armoniosi.
La paziente desiderava denti luminosi, con un'elevata traslucenza e una caratterizzazione naturale nella zona incisale: ha scelto di proposito un colore bleach. L'obiettivo era quello di riprodurre nel modo più realistico possibile gli effetti stratificati della dentatura naturale. Nell’arcata superiore sono state progettate corone con tecnica cut-back nei settori anteriori e corone e un ponte a tre elementi nei settori posteriori. Nell’arcata inferiore, per i settori anteriori sono state scelte le faccette e per quelli posteriori le corone monolitiche.
Immagini: Aiham Farah
In base alla profondità di preparazione definita nel mock-up, è stata scelta la vetroceramica al disilicato di litio IPS e.max CAD LT (bassa traslucenza) BL2. Questo materiale è ideale per coprire i monconi discromici e costituisce una solida base per la caratterizzazione individuale. La sua tonalità chiara compensa la perdita di luminosità causata dalla sovrapposizione degli strati e favorisce il raggiungimento del colore finale desiderato BL4. Per il ponte posteriore è stato utilizzato IPS e.max ZirCAD Prime.
Sugli incisivi centrali e laterali è stata utilizzata la tecnica di cut-back per ricreare uno strato di smalto di aspetto naturale, con traslucenza ottimale e gradiente cromatico, sulla base LT BL2.
I canini, i premolari e i molari sono stati realizzati con struttura monolitica per garantire una maggiore stabilità, assicurando funzionalità e durata nel tempo.
I bordi incisali realizzati con precisione consentono di soddisfare le esigenze specifiche di ogni singolo paziente. Per un sorriso giovane, è fondamentale una traslucenza accuratamente calibrata nella zona incisale.
Nei settori posteriori è stato abbinato un ponte in IPS e.max ZirCAD Prime a corone in IPS e.max CAD. Grazie all'accurata caratterizzazione dei restauri monolitici con IPS Ivocolor, è stato possibile ottenere una progressione naturale di colore e traslucenza, che ha portato a un decorso cromatico armonioso.
Il terzo cervicale è stato sfumato fino a BL3 utilizzando Shade Dentin 0, il terzo medio è rimasto invariato, mentre una delicata sfumatura bluastra nel terzo incisale ha creato profondità e opalescenza, in linea con il cut-back degli anteriori.
Quando è preferibile utilizzare IPS e.max CAD anziché IPS e.max Press?
Sia IPS e.max CAD che IPS e.max Press garantiscono risultati estetici e funzionali eccezionali. Nel corso del tempo ho sviluppato un chiaro processo decisionale basato sull’equilibrio tra efficienza ed esigenze specifiche di ciascun caso. Nel mio lavoro quotidiano preferisco IPS e.max CAD perché il flusso di lavoro è efficiente, non è necessaria un’imperniatura di pressatura e i restauri possono essere adattati intraoralmente allo stato blu. In alcuni casi, tuttavia, IPS e.max Press risulta vantaggioso, ad esempio quando la fresabilità è limitata o quando sono necessarie opzioni avanzate (di brillantezza), che trovano una migliore risposta nei grezzi per pressatura. Coniugando l'efficienza con un approccio estetico personalizzato, riesco a ottenere risultati ottimali per ogni paziente.
Sia IPS e.max CAD che IPS e.max Press garantiscono risultati estetici e funzionali eccezionali. Nel corso del tempo ho sviluppato un chiaro processo decisionale basato sull’equilibrio tra efficienza ed esigenze specifiche di ciascun caso. Nel mio lavoro quotidiano preferisco IPS e.max CAD perché il flusso di lavoro è efficiente, non è necessaria un’imperniatura di pressatura e i restauri possono essere adattati intraoralmente allo stato blu. In alcuni casi, tuttavia, IPS e.max Press risulta vantaggioso, ad esempio quando la fresabilità è limitata o quando sono necessarie opzioni avanzate (di brillantezza), che trovano una migliore risposta nei grezzi per pressatura. Coniugando l'efficienza con un approccio estetico personalizzato, riesco a ottenere risultati ottimali per ogni paziente.
Per gli odontotecnici, la tranquillità che deriva dal non doversi destreggiare tra materiali diversi per ogni singolo caso è davvero impagabile. La forma, la disposizione dei denti, l'occlusione e la funzionalità sono già di per sé una sfida non da poco: se poi si aggiungono le discrepanze cromatiche dovute alla combinazione di zirconia e vetroceramica, anche il caso meglio pianificato può trasformarsi in un incubo.
Le gamme di prodotti coordinate come IPS e.max rappresentano la soluzione ideale: materiali ottimamente coordinati consentono un'integrazione perfetta. In casi come questo, in cui un ponte in zirconia (IPS e.max ZirCAD Prime) è affiancato da corone singole IPS e.max CAD, un concetto cromatico coordinato garantisce un risultato in perfetta armonia. Le ceramiche e i supercolori universali per stratificazione, con temperature di cottura identiche, semplificano ulteriormente il processo.
Aiham Farah, canadese, è un odontotecnico certificato (CDT, MDT), specializzato in ceramiche dentali. Tiene conferenze a livello internazionale su argomenti quali i materiali ceramici, le soluzioni CAD/CAM estetiche, il lavoro di squadra nell'odontotecnica, la caratterizzazione estetica avanzata e altro ancora.